Chiesa domestica

di Giuliana Martirani

Tutto il mio percorso é nato dalla “Chiesa domestica” iniziata a casa mia alla fine degli anni ’70 dopo una settimana a Spello. Al ritorno, ai compagni di Ritiro, che si dispiacevano che fosse finita l’esperienza, proposi casa mia per incontri settimanali (compresa l’agape!) preparati da noi stessi su temi determinati da noi, con l”aiuto della Bibbia di Gerusalemme (poi anche con quella di Chouraqui) e con le Concordanze bibliche e il Dizionario biblico. Il missionario comboniano che veniva, spezzava il pane con noi. E poi una bella cena finale! Diventammo Associazione Oscar Romero (e furono quelli di Pax Christi Napoli a denominarci cosi) perché aiutavamo il vescovo e Marianela Garcia per il loro Socorro Juridico, (insieme al Gruppo Pax Christi di Napoli, e così si conobbero la nostra Liliana con il loro Filippo Severino e poi si sposarono).E fu deciso nella nostra comunità domestica anche l’invio di alcuni del nostro gruppo a s.Gregorio Armeno (a Spaccanapoli, la via dei presepi per creare un gruppo di preghiera a casa di una famiglia amica di presepiai. Che con il terremoto dell”80 perse la casa e quindi li aiutammo ad andare a Scampia nelle case appena costruite (non le vele) e li continuammo gli incontri di preghiera prima che diventasse famosa per Gomorra!Continuando contemporaneamente ad aiutare il Salvador anche con la nostra fatica fisica in campi-lavoro coi Comboniani e l’invio in Salvador dei soldi del nostro lavoro condiviso con altri bracciati ‘a nero” a Manduria, raccogliendo l’uva. Tutto prima che uccidessero Romero e Marianela. E poi continuammo dopo coi Comitati Romero e andammo nella Nicaragua liberata insieme ai vari Comitati (tra cui quelli di Torino: Fredo Olivero, Elio Taretti, Mariella Tapella…) organizzati dal vescovo messicano Sergio Mendes Arceo.E dopo la mia Chiesa domestica c’è stato tutto il mio percorso creando associazioni e Case per la pace. E così conobbi personalmente don Tonino Bello, appena nominato a Molfetta e non ancora Presidente di Pax Christi, ma con cui già condividevamo su Nigrizia, diretta allora da Alex Zanotelli, le Rubriche, lui La Croce del Sud e io Nord e Sud). E poi le Campagne nonviolente, lui presidente di Pax Christi, io del Movimento Internazionale di Riconciliazione e Pasini della Caritas per la creazione delle Obiezioni di coscienza al servizio militare, alle spese militari, e all’interesse bancario (nata a Reggio Emilia mentre ero Presidente del Mir e la creazione di Banca Etica). E poi l’impegno con Istituti religiosi, diocesi e Conferenze episcopali …Oltre all’impegno politico: la creazione dei Verdi, la Rete, i Comitati Prodi. con cui mi presentai contro Alessandra Mussolini.Non credo proprio che io potessi essere tipologia da parrocchia!!! Non per fare un percorso originale come il nostro!!!Credo che i più folli e bizzarri matureranno esperienze importanti in questo provvidenziale periodo di catacombe domestiche. Non delegando più a parroci e perdendo non solo il facile “si dovrebbe fare” ma anche il loro complesso di eterni fanciulli minorenni senza capacità di intendere e di volere.

Un abbraccio.

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