Chiesa domestica

di Giuliana Martirani Tutto il mio percorso é nato dalla “Chiesa domestica” iniziata a casa mia alla fine degli anni ’70 dopo una settimana a Spello. Al ritorno, ai compagni di Ritiro, che si dispiacevano che fosse finita l’esperienza, proposi casa mia per incontri settimanali (compresa l’agape!) preparati da noi stessi su temi determinati daContinua a leggere “Chiesa domestica”

Fortunato, testimone di speranza

di Luigi Mariano Guzzo L’Azione Cattolica mi ha offerto la possibilità di incontrare e conoscere una persona speciale: Fortunato (Fortunato Francesco), vice presidente dell’AC Giovani di Lamezia Terme. Che del dolore e della sofferenza ne ha fatto una zampillante sorgente di amore. E anche oggi, che è l’ora della croce, quando tutti noi, suoi amici eContinua a leggere “Fortunato, testimone di speranza”

I riti religiosi e l’etica politica

di Rocco d’Ambrosio Sono rimasto alquanto sorpreso nel leggere il testo, del 26 aprile sera, dell’Ufficio Nazionale Comunicazione della Cei in merito alle celebrazioni eucaristiche e i provvedimenti della fase 2. Diverse cose mi hanno lasciato perplesso: la tempestività (il comunicato trasmesso dopo meno di un’ora dalla fine della conferenza stampa del presidente Conte), l’asimmetricitàContinua a leggere “I riti religiosi e l’etica politica”

La nostalgia che abbiamo è solo di Vangelo

di Felice Scalia Mentre scrivo queste note, sui giornali viene evidenziato il disappunto e la contrarietà con cui la CEI ha accolto l’ultimo provvedimento del Presidente del Consiglio, che esclude, anche nella Fase 2, la partecipazione dei fedeli alla celebrazione delle Messe. Da un versante totalmente diverso (ma non estraneo) si fa notare che laContinua a leggere “La nostalgia che abbiamo è solo di Vangelo”

Se non risorgiamo oggi non risorgeremo mai

di Felice Scalia Pasqua 2020 Frastornati come siamo e dopo questa insolita quaresima, parlare di Pasqua di Risurrezione a se stessi e ad amici nella fede, non è semplice. Ci aiuta il Vangelo di Giovanni proposto quest’anno dove non appaiono angeli festanti, né esplosioni di gioia. Sembra che il peso della crocifissione abbia portato laContinua a leggere “Se non risorgiamo oggi non risorgeremo mai”

Pensieri da quarantena

Ogni mattina di quarantena ho un pensiero costante al mio risveglio: è cambiato realmente qualcosa?Do anche una risposta a questa domanda e fino ad oggi era “non possiamo uscire è vero, ma le mie abitudine sono rimaste intatte, inoltre amo stare a casa a non fare nulla”.Nelle mie giornate cerco di distrarmi molto, guardo serie,Continua a leggere “Pensieri da quarantena”

Una parola: “finestra”

                                                          Messina, 7 aprile 2020 di Annalisa Irrera Ogni giorno ci soffermiamo con alcuni amici a riflettere su una parola. Una parola che vorrei proporre è “finestra”. Prima dell’otto marzo, giorno in cui ho preso coscienza del pericolo per ciascuno di noi causato dal nemico invisibile chiamato corona virus, penso di non essermi mai accorta delContinua a leggere “Una parola: “finestra””

IL PAPA CONFINATO. INTERVISTA A PAPA FRANCESCO

8 Aprile 2020 by Austen Ivereigh Papa Francesco ha concesso la sua prima ampia intervista sulla crisi mondiale causata dalla pandemia di coronavirus allo scrittore e giornalista britannico Austen Ivereigh, autore della biografia Tempo di misericordia (Mondadori, Milano 2014). L’intervista viene pubblicata oggi simultaneamente in The Tablet (Londra) e Commonweal (New York). In esclusiva ABC offre il testo originale in spagnolo e La Civiltà Cattolica laContinua a leggere “IL PAPA CONFINATO. INTERVISTA A PAPA FRANCESCO”

Responsum exspectant: il virus dell’alienazione

di Domenico Bilotti

Quando un ministro di uno Stato costituzionale di diritto afferma che il distanziamento sociale è l’unica forma di prevenzione dal contagio, la stessa frase implica un pericoloso rovesciamento semantico: non si sopravvive al contatto con l’essere umano e con la vita. In un’epidemia, come scriveva Defoe in un bel libro sulla grande pestilenza londinese, la nostra mortalità dipende dalla vicinanza a chi è malato.

La nostra guerra contro vita e terra

di Felice Scalia

Se ne sentono e se ne vedono di tutti i colori in questi tempi di guerra all’invisibile mostriciattolo che ha reso l’Occidente – e non solo – un immenso carcere a cielo aperto. Chi non è all’ospedale non ha neppure il diritto di godersi un’aurora sul mare o un tramonto dietro i monti. Nel migliore dei casi, siamo tutti agli arresti domiciliari con droni che ci sorvegliano dall’alto e perfino militari in punti strategici, che, mitra in mano, ti dicono che è un delitto passeggiare all’aria aperta.