La Magna Charta per una nuova Calabria: dieci punti per ripartire nella legalità e nello sviluppo ecosostenibile

Noi, cittadine e cittadini di Calabria, sentiamo che le prossime elezioni regionali sono occasione irripetibile ed unica per rinnovare la rappresentanza istituzionale della Regione, Presidente e Consiglio Regionale. E’ solo un primo passo, ma decisivo e necessario, per avviare un percorso virtuoso di rinnovamento prima di tutto etico, ma anche nelle competenze e nella responsabilità della classe politica e dirigente, cui tutti siamo chiamati, senza delega e rinuncia. Siamo, infatti, ben consapevoli che il rinnovamento si possa rendere possibile solo se “dal basso” inizia la rivolta morale che consente di rompere ogni legame e condizionamento con chi eserciti il potere come atto di supremazia, sopraffazione, violenza, usando ricatti, corruzione, mafie e forme distorte di “consorterie” come le massonerie, per uccidere la democrazia, la partecipazione libera e la speranza. Quella delle giovani generazioni, cui anche di recente, si è rivolto l’appello di Papa Francesco che chiede di non delegare alcuno ad indignarsi e “sporcarsi le mani”, con l’impegno a riportare i beni comuni e la persona al centro di ogni impegno nelle istituzioni e nella società. 

Per questo noi donne e uomini, impegnati nell’associazionismo, nel volontariato, nei comitati civici, nel sindacato, nei partiti, nella cooperazione sociale, nelle professioni e nelle istituzioni locali, sentiamo di renderci disponibili, liberamente e responsabilmente, per un supplemento di coraggio che risollevi la Calabria dal degrado politico, economico e sociale e consenta di costruire una alternativa alla Calabria rassegnata e piegata. Perché vogliamo credere ad una Calabria libera, più giusta e solidale, che diventi modello di sviluppo ecosostenibile e duraturo, governata da donne ed uomini responsabili e competenti. 

Ecco i dieci punti che riteniamo fondamentali (Magna Charta) e che offriamo, innanzitutto, come proposta a tutti i cittadini ed elettori, per offrire un discernimento e fare delle scelte chiare e coerenti. Chiediamo che questi dieci punti siano liberamente, ma pubblicamente, assunti come impegno da coloro che si dispongono a candidarsi alle prossime elezioni regionali:

  1. Impegno a rispettare ed attuare personalmente, e sopra di tutto, i valori della nostra Costituzione: alla partecipazione, alla dignità della persona, all’uguaglianza, alla giustizia sociale, a concorrere ciascuno con i propri mezzi e possibilità alla Res publica, fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, rimuovendo le cause e gli ostacoli alla pari dignità sociale.  
  2. Impegno a che le donne capaci e competenti siano presenti nei ruoli apicali di tutti gli Enti regionali o controllati dalla Regione. Come strumento per una autentica parità di genere e per vincere la cultura della supremazia maschile, o della violenza, e per affermare opportunità reali a che donne ed uomini liberi, capaci e responsabili possano offrire servizi per il bene comune, senza discriminazione o subordinazione a logiche di potere.   
  3. Impegno a risanare la sanità della Calabria, restituendo centralità alla sanità pubblica e selezionando i manager tra persone di specchiata capacità, intransigenza morale, senza alcun conflitto o contatto con interessi dei privati nel settore. Sostenere ogni sforzo ed iniziativa politica affinché il Parlamento superi l’attuale sistema di riparto di competenze tra Stato e Regioni, in tema, che ha ingenerato incertezze.
  4. Un piano straordinario di occupazione giovanile, attraverso un patto tra privati e pubblico, e con lo Stato, nei settori dell’istruzione, della sanità, della formazione, della tutela del territorio e dell’innovazione digitale.
  5. Una collaborazione integrata tra le tre università della Calabria e con le Università non statali per un sistema di formazione universitaria e  post-laurea che miri a formare una classe dirigente nei settori sociali ed economici.
  6. Un tavolo permanente Regione, Comuni, terzo settore, Chiese e imprenditori che definisca le linee-guida per un welfare regionale 2021-2025, fondato sui servizi essenziali garantiti universalmente e orientato a privilegiare i minori e le persone con fragilità e disabilità.
  7. Un patto con le rappresentanze dei datori di lavoro dei diversi settori, per un’economia legale, che accompagni e sostenga contro ogni atto ed intimidazione mafiosa, gli imprenditori onesti, i quali si impegnano a rispettare i diritti dei lavoratori. E a ricercare le nuove strade dell’economia e della finanza che, ponendo al centro i diritti della persona umana, sappiano potenziare modelli alternativi nella produzione e nell’offerta di beni e servizi: dall’economia circolare alla finanza etica, alle micro imprese giovanili innovative e rispettose della natura e dei viventi.
  8. Impegno a sostenere ogni iniziativa a favore dell’ambiente e a lottare contro ogni forma, anche subdola, di ecomafie: dalla raccolta alla destinazione e riciclo dei rifiuti, attuando ogni politica finalizzata alla tutela e valorizzazione paesaggistica e del patrimonio culturale, anche immateriale, e rifiutando ogni forma di speculazione, di violenza, ogni scempio ambientale, per promuovere un welfare verde, elemento di cura di Madre terra e opportunità di crescita economica e di sviluppo sostenibile.
  9. L’impegno a favorire il rinnovamento della burocrazia regionale, nell’ottica della trasparenza, dell’economicità e razionalità dell’apparato amministrativo, con l’obiettivo di formare e sviluppare capacità di programmazione, progettazione e gestione delle risorse comunitarie e nazionali.
  10.  Favorire la partecipazione alla cosa pubblica di tutti i cittadini, attraverso percorsi di cittadinanza attiva con programmi didattici, formativi e laboratoriali nelle scuole e nei centri di aggregazione.

Ogni candidato che non abbia condanne, anche in primo grado, per reati commessi con dolo si impegna a sottoscrivere il documento e a rispettare fedelmente i valori della Repubblica di partecipazione, di legalità, di solidarietà e in difesa della terra e dei viventi di Calabria. 

8 Dicembre 2020 – Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Promotori

Sebastian Ciancio  (avvocato) – Luigi Mariano Guzzo (docente universitario) – Jens Hansen (pastore della Chiesa valdese) – Antonino Mantineo (docente universitario) – Felice Scalia  (padre gesuita)

Per firmare e sottoscrivere il documento si può mandare un’email a magnachartaregionali2021@gmail.com

Firmatari (in aggiornamento)

Claudio Venditti (presidente del Forum Famiglie della Calabria)

Don Gaetano Rocca (direttore della Pastorale del lavoro e dei problemi sociali dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace)

Isolina Mantelli (presidente del Centro Calabrese di Solidarietà)

Francesco Davide Parentela (ingegnere)

Saverio Di Bella (docente universitario)

Roberto Totino (vicepresidente del Movimento Cristiano Lavoratori Calabria)

Elena Bova (presidente di Italia Nostra, sezione Catanzaro)

Teobaldo Guzzo (giornalista)

Giovanni Posella (vigile del fuoco)

Rosa Fiore (direttrice dell’Istituto universitario “Pratesi”)

Antonio Transtevere (associazione “Calabria: un mare d’amore” )

Paola Marchio (sociologa)

Anna Maria Garufi (responsabile CNCA)

Jacopo Lauria (medico)

Merilisa Del Giudice (specialista in professioni legali)

Wanda Quattrone (delegata regionale del Tribunale per la tutela dei diritti del cittadino e del malato, AGEV)

Tommaso Passarelli (dottore in legge)

Maria Antonietta Sacco (consigliere comunale di Carlopoli, Catanzaro)

Giacomo Lupinacci (funzionario MIUR)

Andrea Romano (assistente sociale)

Carlo Torti (dirigente medico)

Domenico Stefano Greco (sindaco di Tiriolo, Catanzaro)

Mariateresa Camigliano (dottore in legge)

Francesca Ferraro (architetto)

Luigi Catalano (volontario nella distribuzione alimentare – Reggio Calabria)

Tito Oliverio Arno (delegato della Conferenza Episcopale Italiana per la nuova Edilizia di Culto della Calabria)

Costantino Mustari (presidente del Comitato Provinciale Unicef di Catanzaro)

Antonio Rotundo (libero professionista)

Giovanni Torcasio (consigliere comunale di Marcellinara, Catanzaro)

Antonio Scerra (responsabile del Gruppo Archeologico Krotoniate)

Domenico Bilotti (docente universitario)

Francesca Iannone (biologa)

Salvatore Piccoli (docente scuole media superiore)

Elisabetta Bruna Zaffino (docente SPRAR)

Antonio Rugiero (Associazione Modellisti Catanzaresi)

Lidia Vescio (avvocato)

Filippo d’Andrea (filosofo)

Vittoria Petrolo (laureanda in Giurisprudenza)

Giovanna Diaco (presidente “Casa del Consumatore Calabria”)

4 pensieri riguardo “La Magna Charta per una nuova Calabria: dieci punti per ripartire nella legalità e nello sviluppo ecosostenibile

  1. «Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola!» (Papa Francesco)

    Questo documento si muove perfettamente verso questa direzione.

    Ne faranno tesoro i candidati ?

    "Mi piace"

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