Grazie, Silvia!

a cura dei ragazzi del MEG di Messina La notizia della liberazione di Silvia Romano è stata quella che più ha smosso gli animi di moltissimi italiani nelle scorse settimane. Le reazioni dei nostri connazionali sono state di tutti i tipi: c’è chi si è commosso, pensando a tutto quello che questa ragazza, innocente tantoContinua a leggere “Grazie, Silvia!”

La disparità e la presunzione tra elefanti e uomini

di Domenico Bilotti Ha fatto molto rumore l’uccisione di un’elefantessa incinta, avvenuta in India col velenoso dono di un ananas colmo di petardi. Le reazioni più scomposte sembrano, come spesso capita nella veloce comunicazione disinformante e disaggregante della Rete, le uniche davvero irricevibili. Non possiamo condividere i baffetti arricciati di chi fa spallucce e schernisceContinua a leggere “La disparità e la presunzione tra elefanti e uomini”

La riforma c’è ma non la vedono

di Nicola Colaianni L’esortazione Querida Amazonia ha suscitato, almeno nei primi commenti, un forte senso di delusione tra quanti, non solo cattolici, dando per scontata la centralità assunta dalla questione nell’attenzione della Chiesa, si aspettavano un’apertura immediata al tema del celibato e del diaconato femminile. La sua elusione ha segnato il momento di consenso piùContinua a leggere “La riforma c’è ma non la vedono”

Si chiede la giustizia

di Jacques Gaillot, vescovo di Partenia Il mio vicino di stanza è uno studente africano del Ghana. Ha visto alla TV l’agonia di George Floyd e il ginocchio del poliziotto che gli impediva di respirare. Quest’immagine ha fatto il giro del mondo.  Ha sentito quest’afroamericano di 46 anni implorare il suo carnefice: «Non posso piùContinua a leggere “Si chiede la giustizia”

Perché mi è cara Bose

di Lidia Maggi Cosa vuol dire Bose per me, pastora evangelica? E, insieme a me, per chi vive la fede in una chiesa protestante? Il faticoso momento attuale mi ha sollecitato a pormi queste domande.La comunità di Bose non ha rappresentato per me l’incontro con l’esotico (con quella dimensione monastica che le chiese della RiformaContinua a leggere “Perché mi è cara Bose”

AD 2020 guerra e pace al governo dell’uomo

di Domenico Bilotti I primi giorni di lockdown, nel mese di Marzo, hanno dimostrato che alcune attività di produzione non potevano andare in sosta, nemmeno per ragioni di salute individuale e collettiva. Tra esse, con relativa sorpresa, si è scoperto vi fosse l’industria bellica: il nostro Paese, nel circuito dell’equipaggiamento e del mercato di armi,Continua a leggere “AD 2020 guerra e pace al governo dell’uomo”

Bose, Fratel Bianchi e il potere nelle Chiesa

di Luigi Mariano Guzzo             “Maledetto sia colui per il quale la verità va detta senza pensare alla carità fraterna”, scrive Enzo Bianchi in un tweet di una settimana addietro. Poi, giovedì compare una nota (non firmata) sul sito della Comunità monastica di Bose, da lui fondata nel 1965, in cui si parla di un provvedimento canonico (unContinua a leggere “Bose, Fratel Bianchi e il potere nelle Chiesa”

La lezione del Prof. Giugni

di Giuseppe De Domenico, Avvocato del Foro di Messina  Il prof. Gino Giugni ha introdotto nello studio del Diritto del Lavoro e Sindacale un metodo che ha funzionato da “fertilizzante” contribuendo a nutrire una “capacità autogenerativa” della Scuola barese da lui fondata (sono parole del prof. Giugni riportate in “La memoria di un riformista”) eContinua a leggere “La lezione del Prof. Giugni”

“La Messina del futuro”, cinque proposte per rendere la città più vivibile, ecosostenibile e aperta

Come i ragazzi di “Messina in progresso”, anche il laboratorio “Cariddi, la conoscenza in senso stretto” ha realizzato un progetto per una “Messina del futuro”, presentando cinque proposte avanzate dai giovani messinesi del gruppo riunitosi per la prima volta, in via telematica, venerdì 15 maggio e che vedono come valori portanti la cultura, la mobilità sostenibile, lo sport, l’ecoturismo eContinua a leggere ““La Messina del futuro”, cinque proposte per rendere la città più vivibile, ecosostenibile e aperta”

L’appello: Democratizing work

Questo appello, Democratizing Work, esce oggi in simultanea in 25 lingue su 41 testate internazionali, tra cui El Comercio, Boston Globe, Guardian, Gazeta Wyborcza, La Folha de São Paulo, The Wire, Cumhuriyet, Le Soir, Le Monde, Die Zeit, Publico, El Diario, Le Temps, South China Morning Post. In Italia gli autori hanno scelto il manifesto. L’appello è stato firmato da oltre 3.000 accademici e ricercatori di più di 650Continua a leggere “L’appello: Democratizing work”