Chi ci salverà?

di Felice Scalia Con la luce che si intravede in fondo al tunnel, è comprensibile che ci si affacci al dopo-coronavirus. Saremo migliori, saremo peggiori? Saremo quelli di sempre, saremo creature nuove in una società che ripudia i suoi vecchi errori?  Senza sarcasmo, ho l’impressione che si moltiplichino i “Demiurghi”, come sugli spalti degli stadi,Continua a leggere “Chi ci salverà?”

Precariato: ci siamo fatti rubare il vaccino

di Domenico Bilotti Nella storia recente sono molti i casi in cui l’inveramento di un fatto traumatico (un attentato, una crisi speculativa, una catastrofe ambientale) ha determinato l’accettazione di misure che arretrano complessivamente la qualità della vita. Mentre quelle misure si adottano e si attuano, del resto, sono presentate contemporaneamente come provvisorie e come necessitate: servirannoContinua a leggere “Precariato: ci siamo fatti rubare il vaccino”

Un cambio radicale: le politiche del lavoro, prima di tutto

di Antonino Mantineo Il provvedimento adottato giusto ieri dal Governo italiano costituisce il primo passo deciso per fare ripartire l’Italia, superata l’emergenza sanitaria. Nella riflessione su quali potranno essere gli effetti del credito alle imprese si pone la questione legata alle scelte che l’Unione europea dovrà adottare nel suo complesso, per non agire disordinatamente eContinua a leggere “Un cambio radicale: le politiche del lavoro, prima di tutto”

Il volto della Misericordia e i dannati senza ascolto

di Domenico Bilotti

Confucio istruiva il gentiluomo nella società cinese del sesto secolo avanti Cristo. Mai occuparsi di spiriti: una persona assennata ha così tante questioni cui badare responsabilmente che abbandonarsi a immaginare l’ultraterreno lo distrarrebbe irrimediabilmente. Nel presente italiano sembra allora oggi esserci negato di poterci dedicare alla virtù, visto che ogni giorno oltre sessantamila fantasmi provano a bussare alle porte della nostra attenzione.

Per ripartire dopo l’emergenza Covid-19

di Gaël Giraud

Ciò che stiamo sperimentando, al prezzo della sofferenza inaudita di una parte significativa della popolazione, è il fatto che l’Occidente, dal punto di vista sanitario, non ha strutture e risorse pubbliche adeguate a questa epoca e a questa situazione. Come fare per entrare nel XXI secolo anche dal punto di vista della salute pubblica?

Ho fatto un sogno: per ripartire, sì, ma verso dove?.

di Antonino Mantineo

In questi giorni difficili di quarantena, in uno stato d’animo ove prevalgono il dolore, la sofferenza, anche la solitudine che stiamo attraversando, abbiamo avuto tanti momenti per ritrovare noi stessi e riflettere su quello che la pandemia sta producendo nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità.